The Daily Puppy

lunedì 25 aprile 2011

Buona Pasquuuuaaaaa!!

Buona pasqua e pasquetta!!  L'avete passate bene? Spero di sì. Dal mio punto di vista almeno la seconda è da passarecon gli amici! Io sonoriuscita a farlo... Oh Romeo, Romeo... Eheh!! certe scene imperdibili... certe battute indimenticabili, certe reinterpretazioni senza confronti... insomma una giornata all'insegna del divertimento, del sole e della carne. Come ogni moneta, anche questa ha il suo rovescio.... alla fine (meno male) s'è messo a piovere e quella non è stata l'unica cosa negativa della giornata (fotosensibilità maledetta e altre robe noiose e antipatiche con cui non voglio tediarvi) ma in totale è stato un mega-assoluto-successone! Certo il tutto secondo la mia modesta opinione... Comunque Ancora auguri e buone uova ^o^.
Ciaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaoooooooooooooooooooooooooooooooooooo

venerdì 22 aprile 2011

After school fight...

Eccoci qua... ono in vacanza quindi posto prima... yuppy!!!!!!!!! Dunque dunque: nuovo pezzo di storia a conclusione della macro-sequenza. Da qui in poi sarà importante distinguere '     ' (con all'interno delle scritte) che indicano frasi dette mentalmente, quindi sentite solo dal target e "       " (Con all'interno delle scritte) che indicano le frasi dette a voce. detto questo ecco qua:

“Che cooosaaa??” disse Shaoran “Soltanto una B+? Ma dai!” il professore lo guardò duramente “Li sei troppo rumoroso, porta rispetto! Avete avuto degli spettatori, abbassate le barriere, fateli uscire” i due uscirono con le facce un po’ stupite ma quando videro il rettore a entrambi si illuminarono gli occhi, come dei figli che vedono il padre dopo molto tempo. Fu lei ad attaccare discorso per prima, con voce molto dolce e piena di rispetto e ammirazione, dopo aver accennato un inchino educato “Signor rettore! Che piacere vederla qui! Come siamo andati?” poi si accorse di noi e ci disse “Voi dovete essere i ragazzi nuovi! Scusate, un’ala rotta non è la cosa più piacevole da vedere la mattina, me ne rendo conto ma… non riesco a ritirarla, fa troppo male”. Osservai le sue condizioni: oltre ad avere qualche strappo qua e là nei vestiti impolverati, aveva un’ala ripiegata a riposo e l’altra piegata in modo innaturale in almeno tre punti in cui, se non andavo errato, non dovevano esserci giunture e perdeva sangue, non pericolosamente, ma il flusso andava fermato in qualche modo o il danno sarebbe potuto essere davvero grave… non che non lo fosse già… aaaaah non so come spiegarmi… Comunque: Shaoran la sorreggeva incerto sulla posizione da prendere per non farle male, accorgimento del tutto inutile dal momento che si vedeva lontano un miglio che soffriva anche solo a respirare. Avrei tanto voluto essere io al posto del ragazzo, aiutarla, sorreggerla… non ne capivo il motivo e questo mi irritava. Il rettore dal canto suo sembrava preoccupato: “Nay’ar, cara, dai monitor avevo capito che si era solo lussata, mentre ora vedo anche molteplici fratture esposte… nonostante tutto siete andati bene, mi è piaciuta soprattutto l’ultima mossa, ottima pensata. Uh uh, cosa c’era in palio oggi pagare colazioni?”
“No signore, - rispose Shaoran - mi tocca correre finche il professore avrà il buon cuore di farmi smettere… a me non piace correre!” Nay’ar accennò una risata ma se ne pentì subito e l’attenzione dei presenti si rivolse nuovamente sulle sue ali, ai loro sguardi rispose semplicemente, senza pretese: “Credo che sia effettivamente lussata, ma anche fratturata in tre punti, credo, e di sicuro ho il legamento della punta decisamente spezzato, non sento la seconda parte dell’ala… Signore, col suo permesso andrei a svenire dai miei amici così mi portano in infermeria. Oh, quasi dimenticavo, quei fogli che voleva dovrebbero arrivarle in giorna…ta” come era possibile che anche in quei momenti in cui riusciva a malapena a parlare si ricordasse di roba burocratica!?!
Ancora una volta accennò un inchino al rettore a cui ne fece seguire uno rivolto a noi e si avviò barcollando verso 3 persone che la aspettavano con aria molto preoccupata. Uno di loro aveva già iniziato a castare una magia di qualche tipo. Il ragazzo, intanto, la stava seguendo ma poco prima di raggiungere il gruppo fu fermato: “Liii…”
“Sì, signore?”
“Dove pensi di andare?”
“Da Tsubasa signore, sono preoccupato e…” il professore scosse la testa lentamente: “Puoi andarci benissimo dopo, dubito che la tua rumorosa presenza le sarebbe di aiuto. Comincia a correre.”
“Sì, signore” disse sconfitto.
“Lent, Kagurazawa, Keber”
“Sì, signore” risposero quello che aveva castato la magia, un panzerotto dalla faccia buffa e bonaria, e altre due che la sorreggevano,
“Ditele che il club di tiro con l’arco la vuole questo pomeriggio perché manca il capitano”
“Sarà fatto, signore”.
Il rettore irruppe nell’atmosfera densa come un coltello nel burro: “Bene, bene, bene ragazzi. La visita di oggi finisce qui. Vi riporto al luogo in cui il vostro mezzo vi porterà agli hotel in cui alloggerete questa notte. Vi ricordo che da domani sarete a tutti gli effetti studenti dell’Accademia quindi avrete delle stanze nei dormitori. Professor Mino le lasciamo finire la sua lezione, ora.” e cominciò a fare strada.
Mi voltai verso Nay’ar e la vidi barcollare sempre di più allontanandosi: stava sicuramente andando in infermeria. Sentii una voce chiamarmi: “Aral, guarda che ti lasciamo qui!”
“Scusa Kei. Arrivo!” dissi correndo verso il gruppo. Mi voltai di nuovo ma lei non c’era già più… cos’era quella stretta al cuore? Mi… mancava forse? Era così bizzarro! Non avevo mai provato qualcosa di simile.
‘Ah, il piccolo Aral si è innamorato…’ la voce di Keichi nella testa… era il mio migliore amico, lo stesso che mi aveva chiamato qualche secondo prima. Il suo unico difetto? Era psionico, il che equivaleva a zero privacy. Se non altro era discreto… “Non dire fesserie! Non è affatto vero!” ma sarebbe davvero riuscita a frequentare il club di tiro con l’arco quel pomeriggio? Meglio: sarebbe riuscita a muoversi liberamente prima di un mese? L’avrei rivista il giorno dopo? ‘Sei innamorato. Fidati del vecchio Kei… io me ne intendo!’ mi rispose nella mente dandomi una pacca sulla spalla. “Non sono convinto, proprio no” dissi scettico,
“Vedrai” concluse lasciando cadere il discorso.
Non so perché ma mentre salivamo sull’autobus quell’ultima parola sembrava una maledizione.

Uff-puff! che faticaccia! ma ne vale la pena ^-^ dalla prossima volta il punto di vista cambia e si passa a Nay'ar... tra l'altro sono sempre in cerca di topic disney quindi...
Ciaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaoooooooooooooooooooooooooooo

domenica 17 aprile 2011

Il combattimento.

Thank you for the praise, i'm very happy and surprised that you understand italian! I'm so very happy XD!!! Maybe I'll translate some of my posts in english... not now though because of school... well hope you enjoy  -^.^-
Grazie per tutti i commenti scassosissimi. Continuerò a fare del mio meglio così continuerò a leggere commenti scassosissimi XD divertitevi!
Eccoci qua con una settimana di ritardo... l'ultimo anno delle superiori è duro quindi spero mi perdonerete. L'ultima volta la storia era rimasta un po' in sospeso e qualcuno si era lamentato quindi questa volta è una parte finita. certo è a metà di una macrosequenza ma la sequenza in sè è finita ^-^ quindi...


Chissà perché mi immaginavo un enorme spazio completamente bianco e senza pareti, al contrario gli schermi mostrarono un paesaggio composto da una enorme scogliera a picco su un mare sconosciuto con un immenso terrapieno e poi natura simile a quella delle isole tropicali… che fosse una di quelle? La mia attenzione si focalizzò sulle uniche due figure presenti sul terrapieno e le riconobbi subito: la ragazza misteriosa di poco prima e il suo… amico? Ragazzo? Fidanzato? Quanto mi infastidiva non saperlo!! Mi accorsi di non avere il tempo per preoccuparmi della loro relazione perché il combattimento stava giungendo alle note finali e lei (due spade di legno in mano) aveva appena subito un colpo alla bocca dello stomaco e indietreggiava pericolosamente verso lo strapiombo: “Shaoran… non sai fare di meglio? Mi deludi, fratellone” ansimò “Ho appena iniziato, sorellina… ” rispose beffardo lui avvicinandosi a velocità spaventosa “… dovresti saperlo” concluse sferrando una sequenza micidiale. Lei parava come poteva e indietreggiava ignara del pericolo, se fosse caduta…? Perché lei non se ne accorgeva? Perché il mistico non si rendeva conto del pericolo? Perché diavolo me ne preoccupavo?
“Arrenditi” le intimò, “Prima tu” “Te la sei cercata… ciao” le diede il colpo finale: a mano aperta, sullo sterno.
Lei cadde.
“Sha…?!?” sussurrò tendendo il braccio verso di lui.
La caduta era stata seguita da un coro di spaventato degli spettatori. Io, troppo sconvolto per per dire qualcosa, guardavo i sorrisetti del rettore e del professor Mino per poi riportare lo sguardo sulle immagini degli schermi: questi si erano divisi in due in maniera cinematografica, nella prima parte si vedeva la caduta libera di lei, nella seconda la disperazione di lui e il dolore di lui che si sporgeva dalla scogliera con il braccio teso e la mano aperta verso di lei, come se avesse potuto salvarla. Urlò il suo nome. Fu un urlo di disperazione, di dolore, di sofferenza: “NAY’AAAAAAR! NOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!”. Solo ora capivo quanto fosse profondo il loro legame.
Nella prima metà dello schermo qualcosa cambiò: Nay’ar abbracciò la caduta e si mosse per raggiungere una posizione verticale con la testa all’ingiù. La caduta si fermò all’improvviso quando sulla sua schiena si spiegò un bellissimo paio di candide ali piumate. Restò in sospensione per un millesimo di secondo, forse meno, poi, ad un loro battito, sparì; allo stesso tempo la faccia di lui si fece sorpresa e Shaoran si rialzò; la ripresa tornò unica, sul terrapieno, appena in tempo per mostrare una spada di legno gli cerchiava il collo e per sentire una voce che gli ridacchiava all’orecchio nonostante la posizione innaturale (decisamente innaturale) di una delle sue bellissime ali… la pressione doveva averla lussata…
“Ti avevo detto di arrenderti!” disse con un sorriso luminoso, “Ho vinto io, di nuovo. Eh eh!” aggiunse liberandolo dalla stretta.
Lui si girò (cominciava a sembrare un film) e cominciò: “TU!”
“Io”,
“LO SAPEVI!”
“Si”.
A questo punto si spensero i monitor si spensero, la Sfera si aprì, e i due uscirono, ancora barcollanti, mentre la discussione continuava: “LO SAPEVI E MI HAI FATTO PRENDERE QUESTO COLPO?!? HAI LA MINIMA IDEA DI COME MI SIA SENTITO? UN ASSASSINO! ECCO COSA! AVEVO IL TERRORE DI AVERTI UCCISA! PERCHE’ DIAVOLO HAI DOVUTO ASPETTARE TUTTO QUEL TEMPO PRIMA DI APRIRE LE ALI??? TI SEI ANCHE FATTA MALE! IMMAGINO FACCIA MALEO NO?”
“Calmati, Shaoran, vuoi che risponda in ordine? Allora: si, scusa,scusa, è vero ho sbagliato un po’ il tempismo e in ultimo sì, fa decisamente male, ma se tu mi avessi ascoltata invece di…” il professore la interruppe. Come osava interrompere la sua dolce voce d’angelo? Mino si schiarì la voce prima di leggere da un foglio olografico: “Ehi voi due! I vostri battibecchi possono attendere. Ecco i risultati: Capacità di assorbimento della barriera magica: 45%, stessa capacità ma della Sfera: 100%. Entità dei danni subita dalla Sfera: 82%, danni subiti dai contendenti: 85%. Voto totale dell’addestramento odierno: B+”

Mmmmh stavo pensando.... il prossimo post potrebbe essere su qualche cartone disney... che ne dite? Suggerite, suggerite!
Ciaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaooooooooooooooooooo

martedì 5 aprile 2011

Torta Kai&Zen

Eccoci qua... come promesso nuovo post di torte... Oggi si tratta della torta Kai&Zen, altrimenti detta torta alle noci ^-^. Il nome non è casuale e più avanti forse verrà spiegato il perchè.
LET'S COOK! Vi va??
Ingredienti:
- 3 uova

- 150gr zucchero
- 250gr farina 00
- 100 gr maizena (amido di mais)
- 100gr margarina
- 60gr circa di noci in polvere
- 1 bustina lievito per dolci
- latte quanto basta


Non la volete solo scritta ma volete farla? Seguite queste semplici istruzioni ^.^...
La prima parte è sempre uguale e quindi:
prendete una ciotola grande e una piccola, dividete i tuorli (e metteteli nella ciotola grande) dall'albume (che metterete in quella piccola). Montate a neve ferma gli albumi (se ci spruzzate 4-5 gocce di limone viene meglio) e metteteli in frigo: serviranno alla fine.
aggiungete lo zucchero ai tuorli e mescolate fino a rendere il composto una crema, sciogliete la margarina e aggiungetela nella ciotola mescolando bene così che diventi omogeneo il composto.
Mescolate insieme le polveri: farina, maizena, lievito e noci polverizzate (se vi piace il crunch crunch sotto i denti potete lasciarne alcune triturate grossolanamente) così da renderli omogenei e versateli nella ciotola. mescolate bene bene il tutto, non vi preoccupate se la vedrete molto secca, è normale l'importante è che non ci siano parti non mescolate.
Ci siamo fin qui? Niente di nuovo solo le noci al posto della cannella giusto?
Beeeeene, ora prendete il latte e aggiungetelo poco per volta fino ad ottenere un impasto cremoso e omogeneo ma non troppo liquido, ricordatevi sempre che ci sono i bianchi in frigo che ammorbidiscono non di poco l'impasto! Prendiamoli e incorporiamoli poi sempre dal basso verso l'alto con il cucchiaio di legno, così non si smontano abbiate fede questa cosa barbosa darà alla torta la sofficiosità!!
Imburrate ed infarinate una teglia di forma a piacere e, ovviamente, versiamoci l'impasto. Inforniamo quindi a forno già caldo: se elettrico ventilato a 200° per 35-40 minuti; se a gas 180° per 40-45 minuti. (sempre le stesse temperature).
Come al solito non la lasciamo cuocere come capita, dopo mezz'oretta controlliamola sempre con uno stecchino da spiedini. Come sempre se è asciutto spegnamo, se non lo è riproviamo ogni 5 minuti in punti diversi.
Ovviamente non dimentichiamoci di NON aprire assolutamente lo sportello del forno prima di quella mezz'ora di cui sopra! Altrimenti (per citare dei comici famosi) a ttraggedia finirà, a ttraggedia.
Detto questo... BUON APPETITO!!! ^.^


Sarebbe anche ora di qualche sproloquio su cartoni e loro canzoni... Qualche idea da quale incominciare? Sù, sù attivi! ^---^
Al prossimo post, ciaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaoooooooooooooooooooooooooooooooo!

sabato 2 aprile 2011

La storia continua...

Eccoci qua con un altro pezzetto di storia... alcune cose si intuiscono altre no ma pian piano tutti i nodi verranno al pettine. Vedrete...

Il rettore ci guidò sorridendo lungo la strada che aveva percorso la ragazza misteriosa. Non capivo cosa mi stesse prendendo: aspettativa? Eccitazione? Che diavolo mi stava succedendo? Stavo ancora rimuginando quando arrivammo a destinazione: l’edificio del fuoco. Era di architettura moderna con installazioni tecnologiche avanzate (computer sofisticati, porte automatiche e chissà cos’altro). Procedemmo all’interno ed arrivammo ad una grande sala “questa è la Sala d’allenamento: è circondata da una barriera di contenimento a matrice magica multipla. È la sede di tutti gli esercizi e della maggior parte delle amichevoli. Il tutto è supervisionato dal professor Mino. "Professore come vanno i nostri ragazzi?” disse poi rivolgendosi ad una figura decisamente fuori luogo: perché mai fare lezione (pratica) in giacca e cravatta? Perché mettere gli occhiali da sole? Era un mafioso per caso? Qualunque cosa fosse e qualunque fossero le sue ragioni rispose rispettosamente: “Oh, signore, solo un attimo” si rivolse agli allievi con voce autoritaria: “Ehi voi! Fermatevi per ora, riprenderete dopo” e poi a noi: “Voi siete quelli dell’Intercultura giusto? Benvenuti. Signore Tsubasa e Li sono nella Sfera, li devo fermare?” bhè? Ci liquida così? Solo un ‘benvenuti’? E poi cos’era ‘sta sfera? “Uh uh, non si preoccupi, anzi faccia scendere la sfera e accenda i monitor, vediamo un po’ come se la cavano” perché poi il rettore conosceva i nomi di due degli innumerevoli studenti e per di più proprio dei due che erano nella Sfera? Ma cos’era ‘sta Sfera? “Chiedo scusa, signore… cos’è la sfera?” mi guardò sorridendo e rispose: “Uh uh, ottima domanda: la Sfera è una struttura  che usiamo per le amichevoli potenzialmente pericolose in quanto potrebbero danneggiare gravemente persone e/o strutture. In realtà è un campo di contenimento di una dimensione parallela creata appositamente dal nostro super-computer. Al momento la devono usare soltanto 5 studenti, ed è straordinario che siano soltanto del 3° anno. Bene ora che i monitor sono a posto possiamo sbirciare in tutta tranquillità… in basso a destra dello schermo viene indicato il tempo trascorso da quando sono entrati, in questo caso 20 minuti. Hanno quasi finito… meglio così, la parte divertente arriva sempre alla fine. Ora accenderemo le telecamere che ci permetteranno di vederli all’opera. Vi pregherei davvero di non scandalizzarvi e di non preoccuparvi  vi assicuro che è uno scontro alla pari. UNO ACCENSIONE, per favore” gli rispose immediatamente una voce robotica: “IMPRONTA VOCALE RICONOSCIUTA, SALVE RETTORE, OPERAZIONE ESEGUITA”. I monitor (4 da 58’’ l’uno a occhio e croce) si illuminarono, mettendo a fuoco l’immagine mentre la Sfera scendeva. Sembrava una grossa palla di plastica bianca con delle venature iridescenti, troppo piccola per combatterci, ma la teoria della dimensione parallela spiegava tutto molto bene. Ed ecco le immagini…

Spero che almeno un po' di suspance ci sia... vabbè... il prossimo post sarà una bella torta.
Ciaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaoooooooooooooooooooooooo!